Ho scelto di osservare il Mandala Tarologico® calcolato con il suo nome di nascita, Francesco Battiato, perché presenta una struttura particolarmente significativa. 

Quattro Arcani compaiono tre volte: Papa V, Imperatrice III, Forza XI e Ruota di Fortuna X.

Le loro posizioni disegnano una trama precisa fatta di ricerca, trasformazione, ricezione e trasmissione.

ARCANO PERSONALE – RUOTA DI FORTUNA X

L’Arcano Personale rappresenta la scelta animica originaria. 
In Francesco Battiato troviamo la Ruota di Fortuna X: in-forma-azione, innovazione, cambiamento di paradigma, capacità di portare nella materia qualcosa che ancora non aveva trovato quella forma. La sua storia artistica ne è una rappresentazione evidente: sperimentazione elettronica, avanguardia, musica popolare, musica colta, opera, cinema, pittura. Ogni linguaggio apre il successivo. La X è anche la Ruota del Karma, il movimento ciclico delle esperienze che continua fino al loro compimento. Il suo significato più evolutivo è dunque uscire dalla Ruota, liberarsi dalla ripetizione e dal ciclo stesso. Questo assume una forza particolare in Battiato, che credeva nella reincarnazione e parlava della possibilità di oltrepassare il ciclo delle rinascite. 

La Ruota compare anche in P9, tra i Mediatori, e in P21, tra i Maestri: ciò che nasce come scelta animica diventa esperienza e infine conoscenza maturata. 

P1 – PAPA V: IL MANDATO SOCIALE 

Il Papa V crea un ponte tra Cielo e Terra e rende trasmissibile ciò che viene conosciuto. Battiato ha portato nella musica filosofia, mistica, esoterismo, tradizioni orientali e ricerca spirituale, rendendo accessibili questi temi a un pubblico vastissimo.

Nel 1989 Giovanni Paolo II lo volle a cantare davanti a lui e Battiato eseguì anche E ti vengo a cercare. È una manifestazione particolarmente suggestiva della benedizione del V: l’uomo che porta il Papa nel proprio Mandato sociale viene chiamato da un Papa reale mentre canta la propria ricerca del Divino.

Ma c’è un collegamento ancora più sorprendente. Il Papa V è la linea verticale, il vettore che attinge dal Cielo e porta nella materia. L’Imperatore IIII è la linea orizzontale, il piano della materia e della manifestazione. Quando le due linee si incontrano: IIII + V = VIIII nasce l’Eremita. In Inneres Auge Battiato parla proprio della linea orizzontale rivolta alla materia e di quella verticale orientata allo Spirito. Dal loro incontro emerge un chiarore che progressivamente si apre allo sguardo interiore. Quel chiarore richiama immediatamente la lampada dell’Eremita VIIII, la luce interiore che illumina il cammino della ricerca. 

P2 – IMPERATRICE III 

In Parte 2 troviamo l’Imperatrice III, alto Mentale, ricezione dall’alto, capacità di cogliere l’in-formazione e tradurla in pensiero, parola, immagine e creazione. È medium, ponte attraverso il quale ciò che appartiene a un altro livello assume una forma percepibile. In Battiato questa funzione trova molte vie: musica, parola, pittura, cinema. La stessa Imperatrice ritorna in due posizioni decisive: P12 e P17.

P3 – SOLE XVIIII

Il Sole XVIIII in Parte 3 riguarda la differenza percepita tra fratelli attraverso lo sguardo dei genitori. Francesco era il secondogenito. Michele aveva quattro anni e mezzo più di lui e Battiato descrisse quella distanza come una vera differenza generazionale. Michele occupava molto presto la posizione del maggiore, vicino al mondo adulto; Francesco manifestava invece fin da bambino una sensibilità musicale particolare e sviluppò un legame intensissimo con la madre Grazia.

Le testimonianze disponibili mostrano quindi due fratelli molto uniti e, nello stesso tempo, collocati in maniera differente all’interno dello sguardo familiare.

P4 – CASA DIO XVI: L’IDENTITÀ NELLA TERRA

La Parte 4 viene calcolata attraverso nome e cognome e rappresenta l’identità nella materia. Francesco Battiato presenta qui la Casa Dio XVI. La Casa Dio è il corpo come tempio del Divino. Rappresenta la realizzazione della quinta dimensione, nella quale tutto è Uno e cade la separazione tra dentro e fuori, materia e Spirito, essere umano e realtà.

È la presa di coscienza che conduce a riconoscersi pienamente partecipi della creazione della propria esperienza e quindi artefici della propria realtà. La ricerca di Battiato attraversa continuamente Oriente e Occidente, materia e Spirito, individuo e dimensione universale, orientandosi verso l’Unità che sta dietro la molteplicità delle forme.

La Casa Dio ritorna in P16, nell’area delle Sfide: ciò che appartiene alla sua identità chiede anche di essere incarnato sempre più profondamente.

P18 – IMPERATORE IIII: LA MATRICE INVISIBILE DELL’IDENTITÀ

Dietro la Casa Dio troviamo l’Imperatore IIII, colui che riconosce il Divino nella struttura stessa della realtà materiale.

I suoi strumenti sono righello, compasso e regolo. Righello e compasso permettono di riconoscere rapporti, proporzioni e armonie, fino alla sezione aurea. Il regolo mostra la parte significativa del numero, mentre lascia alla coscienza dell’osservatore il compito di riconoscerne l’ordine di grandezza. La cifra appare, la scala va riconosciuta. Le leggi matematiche e geometriche attraverso cui la materia si organizza diventano espressione di un ordine più profondo e i numeri forze numinose, Archetipi attraverso i quali il Divino si rende conoscibile nella materia.

Il rapporto tra P18 e P4 diventa allora straordinariamente preciso: l’Imperatore riconosce le leggi divine nella materia; la Casa Dio realizza quella conoscenza nell’esperienza dell’Unità.

P11 – EREMITA VIIII: LA RADICE

Alla radice troviamo l’Eremita VIIII, il ricercatore e colui che ha il compito di chiudere i cicli karmici.

Qui il collegamento con la Ruota X dell’Arcano Personale è fortissimo: la Ruota rappresenta il ciclo, l’Eremita porta la ricerca necessaria a comprenderlo e concluderlo. La reincarnazione, la disciplina interiore e il desiderio di oltrepassare il ciclo delle rinascite appartenevano profondamente alla ricerca spirituale di Battiato. Ed è ancora l’Eremita che possiamo riconoscere in E ti vengo a cercare: la ricerca del Divino dentro di sé.

P12 – IMPERATRICE III: L’ATTRATTORE

In P12 l’Imperatrice diventa Attrattore, la direzione verso cui l’esistenza viene richiamata e ciò che resterà ai posteri. La capacità di ricevere in-formazione e darle una forma capace di raggiungere gli altri diventa uno dei grandi assi della sua vita.

P17 – IMPERATRICE III: IL DONO ALLA TERRA

La stessa Imperatrice compare in P17, il dono alla Terra. Attrattore e dono coincidono. Ciò verso cui viene chiamato è anche ciò che offre: trasformare intuizione, conoscenza e ricerca in forme accessibili e condivisibili.

LA FORZA XI: P7 – P13 – P19

La Forza XI compare tre volte: tra i Mediatori, in P13 e in P19.

È un portale, il passaggio attraverso il quale l’energia cambia stato.

In P13 attraversa il femminile, i traumi e i non detti; in P19 diventa Sfida. La sua presenza collega quindi mediazione, profondità genealogica e trasformazione.

I QUATTRO MAESTRI

I Maestri sono Carro VII, Innamorato VI, Ruota di Fortuna X e Papa V.

Il Carro orienta. L’Innamorato sceglie attraverso l’Amore. La Ruota conduce oltre il ciclo. Il Papa trasmette ciò che è stato conosciuto.

Orientarsi → scegliere → liberarsi dal ciclo → trasmettere.

Nel Mandala emergono quattro triplici presenze: Papa V: P1 – P10 – P22 Imperatrice III: P2 – P12 – P17 Forza XI: P7 – P13 – P19 Ruota di Fortuna X: P9 – P21 – Arcano Personale Alla radice troviamo l’Eremita VIIII.

Il Mandala di Francesco Battiato sembra così raccontare il percorso di un ricercatore chiamato a comprendere e concludere antichi cicli, riconoscere il Divino nella materia, intercettare nuove in-formazioni e trasformarle in qualcosa da consegnare agli altri.

Forse una delle chiavi più profonde di questo Mandala è racchiusa proprio nell’incontro fra le due linee cantate da Battiato: IIII, la materia. V, lo Spirito. VIIII, il chiarore della lampada dell’Eremita che apre lo sguardo interiore. E da quello sguardo può nascere il riconoscimento dell’Uno nella molteplicità delle forme.

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