La scrittura del racconto alchemico di Arché® origina da una domanda o da un proposito che si desidera comprendere: ambiti di vita, comportamenti o ripetizioni di accadimenti che si vorrebbero trasformare, richiesta di alleggerire percezioni limitanti o gravose.

Ad ogni lancio del dado il cristallo scelto come pedina di gioco, conquista via via nuove caselle che forniscono al giocatore messaggi importanti, tesori da trascrivere di volta in volta sul proprio diario di viaggio. Conquistato infine il traguardo, il giocatore avrà così tutti gli ingredienti necessari per scrivere il racconto alchemico capace di svelare e trasformare gli elementi limitanti che hanno condotto alla formulazione della domanda.

Ed ecco allora narrazioni intessute di gnomi, folletti, anziani re e leggiadre principesse che desiderano affrancarsi da enormi ragnatele,  labirinti di specchi , boschi paurosi o cappellacci stregati che inducono amnesie. Scopriranno durante il percorso di possedere elementi magici che una volta attivati, li porteranno a ottenere l’ambito tesoro: la trasformazione del piombo in oro.

In questo crogiuolo alchemico si inseriscono le costellazioni sistemiche: i boschi, le sciarpe fatate, i folletti e le principesse prendono vita, esprimendo talvolta emozioni antiche, vissuti transgenerazionali che ancora oggi reclamano riconoscimento e onore, espressioni di valore per la vita in quanto tale.

I personaggi divengono ora persone, mentre il sipario si chiude in attesa di un nuovo spettacolo.

Archè® è un  gioco da tavolo evolutivo ideato da Marilena Dallago che consente di realizzare una trasformazione attraverso la scrittura di un racconto alchemico. 

Chi desidera  può aggiungere un ulteriore strumento trasformativo e liberatorio, attraverso l’uso della tecnica integrata Arché-Costellazioni familiari, attraverso cui rappresentare il racconto mediante il campo morfico di pertinenza, svelando così le associazione dei personaggi e degli elementi magici ed oscuri con il vissuto familiare e genealogico. 
L’obiettivo è tracciare, nell’intricata foresta di irretimenti in cui i personaggi si muovono, un percorso che li porti verso la riconciliazione individuale e sistemica. Successivamente si anima questo racconto, svelando una possibile associazione dei suoi personaggi ed incantesimi con il vissuto familiare e genealogico, con l’obiettivo di tracciare, nell’intricata foresta di irretimenti in cui i personaggi si muovono, un percorso che li porti verso la riconciliazione individuale e sistemica.