Esso si rivela nel sigillo delle due X: una celeste, l’altra terrena, unite nel mistero della doppia natura. In esse si intrecciano il principio cristico e quello umano di Maria Maddalena, in una congiunzione che genera vita e compimento. Dopo le due X emerge l’I, segno dell’innocenza originaria: la bambina custodita nel simbolo della duplice X, matrice del femminile vivente.
Così il Mondo appare come una figura femminile che affiora dal grembo cosmico, soglia tra invisibile e manifestazione. Non semplice nascita, ma epifania: rivelazione incarnata del Verbo nel corpo, del divino nella carne. In questa luce, la carta diviene icona di generazione sacra, eco del Vangelo di Maria Maddalena e immagine della figlia — Sara — quale espressione vivente dell’unione tra cielo e terra, tra spirito e materia, tra amore e incarnazione.
