La psicogenealogia è una chiave di lettura della realtà estremamente precisa e puntuale.
Cercando in internet ho letto questa notizia:
i problemi alla voce di Robert F. Kennedy Jr. (RFK Jr.) sono insorti nel 1996, quando aveva circa 42 anni.
Ecco i dettagli principali sulla condizione vocale di RFK Jr.:
Diagnosi: La patologia è nota come disfonia spasmodica. Si tratta di un disturbo neurologico focale che causa spasmi involontari dei muscoli della laringe, rendendo la voce tremolante, rauca, tesa o strozzata.
Inizio dei sintomi: Fino all’età di 42 anni, Kennedy aveva una voce forte, capace di sostenere discorsi in grandi sale senza amplificazione. I sintomi sono apparsi in modo relativamente improvviso nel 1996, un periodo in cui basava gran parte del suo reddito sui discorsi pubblici.
Il mio primo pensiero è andato al padre Robert Kennedy assassinato la notte del 5 giugno 1968 all’Ambassador Hotel di Los Angeles, subito dopo aver tenuto un discorso celebrativo per la vittoria nelle primarie democratiche della California, mentre attraversava la dispensa dell’hotel per incontrare la stampa.
Quello che immaginavo si è rivelato corretto: Bob Kenneky aveva 42 anni quando fu assassinato, ciò accadde nel passaggio da un discorso pubblico a una conferenza stampa.
La psicogenealogia consente di comprendere che sovente ciò che accade nella vita rappresenta simbolicamente qualcosa che, in passato, ha coinvolto un componente del proprio albero genealogico: questo costituisce il primo indispensabile passo per riconoscere la natura dell’irretimento e lasciarlo andare, affrancandosene.
