Riflessione sull’origine degli Arcani Maggiori

Una tesi affascinante nata in Francia riconduce l’origine del Tarocco all’antico Egitto. Poi c’è chi si spinge oltre e la collega addirittura ad Atlantide. Per quanto possa apparire fantasiosa io preferisco la seconda alla prima. È evidente che non trattandosi di un testo scritto in modo oggettivo, chiunque abbia descritto un percorso iniziatico usando il Tarocco, lo ha fatto usando la propria sensibilità che è soggettiva; non è certo la datazione antica del testo a renderla di valore. È interessante invece registrare le tante similitudini che appassionati di esoterismo o di storia hanno trovato con altri strumenti esoterici o spirituali sparsi per il mondo. Per quanto mi riguarda il Tarocco è un libro che usa un linguaggio archetipico allo scopo di realizzare un percorso iniziatico. L’archetipo è universale, ecco perché preferisco ricollegarlo al mito di Atlantide: la civiltà della conoscenza che pare perduta ma che in realtà è il seme di ogni civiltà inseminata da quella popolazione giunta dal mare in terre lontanissime fra loro. Il significato del mito è che la conoscenza è unica e antichissima in ogni parte del mondo e il Tarocco è uno strumento per riportarla a coscienza. Il modo dipende dal grado di consapevolezza di chi si apre al percorso evolutivo presente negli Arcani Maggiori. Ogni uomo si mette in gioco nella relazione con essi. Non è la datazione della descrizione ma la sensibilità del singolo a renderlo prezioso. Tra le pochissime. Indicazioni oggettive troviamo i numeri e i nomi riportati sulle Lame. Ecco perché insisto nel dire Casa Dio e non Torre, Arcano XIII invece di morte, innamorato e non amanti… Chi propone percorsi evolutivi usando termini come torre, modifica arbitrariamente indizi oggettivi molto importanti portando fuori strada l’uditore, e lo fa magari usando proprio il mazzo di Marsiglia! Pur volendo rispettare le considerazioni personali, trovo incongruente il tentativo di rivestire d’importanza le proprie tesi indicando fonti storiche antiche, salvo poi ignorare ciò che è sotto gli occhi di tutti senza possibilità di errore: i nomi riportati in calce su ogni Arcano. Mah!