Percorso del Bagatto – Riflessioni

Se prendiamo in esame la linea della Terra sul percorso del Bagatto (Arcani da I a VII) notiamo che essa è formata da tutte coppie che danno somma 7: 1 e 6, 2 e 5, 3 e 4. Sono le tre coppie Mercurio ZolFo e Sale che rendono possibile la trasmutazione che si realizza nel 7 quando comprendiamo che il carro rosa carne è il nostro corpo. Il Bagatto/ Anima è cresciuto divenendo il principe, la bacchetta che collegava l’I allo spirito, si è trasformata in scettro nel VII.
Così in cielo così in terra… lo stesso percorso lo troviamo nella linea dell’Aria dal XV al XXI dove le somme delle singole coppie riconducono al numero 8, numero di Dio che, per analogia con la prima linea, porta al XXI: un uovo cosmico, l’immagine di un atomo.

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I tre arcani maggiori che sono all’ingresso delle tre iniziazioni invitano ad una assunzione di responsabilità personale: Bagatto, Giustizia e Diavolo, non possiamo fare un percorso evolutivo senza accogliere le loro istanze. Sono tre porte che possono condurre alla comprensione oppure possono farci rimanere nel buio della mente. Ogni volta che incontriamo un arcano che possiede una spada siamo di fronte ad una presa di coscienza. Le spade rappresentano l’Aria, il mentale, possiamo aprire la mente a nuove comprensioni o restare prigionieri dei nostri schemi mentali.

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Nei primi 5 arcani maggiori ritroviamo le figure geometriche della creazione: bagatto il punto dal quale tutto ha inizio, papessa la linea la dualità, imperatrice il triangolo passaggio energetico continuo e fluido, Dio viene rappresentato con un triangolo occhiuto poiché con il passaggio successivo si entra nella manifestazione materiale qui evocata dall’imperatore. Ma l’uomo illuminato lo troviamo nel Papa, la piramide, prima figura tridimensionale fra gli Arcani. Il vertice della piramide necessita della presenza della base quadrata per esistere. La coscienza si sviluppa con la presa di contatto di ciascuno degli altri 4 elementi, come indica il bagatto quando mostra tra le mani il bastone alzato nella mano sinistra e la pastiglia nella destra abbassata, in mezzo c’è lui. Fuoco e Terra, dallo spirito si genera la materia, l’illuminazione è di coloro che se ne rendono consapevoli. Ed infatti il papa pone in contatto fuoco e terra mediante la sua posizione di intermediario tra l’uomo (i due clerici) e Dio, qui richiamato dalle colonne del tempio di Salomone.