Due parole sul Tarocco

Capire i condizionamenti e le origini dei problemi non è sufficiente a creare il cambiamento. occorre un’azione personale che vada nella direzione fornita dalla comprensione, e allora qui sorge il problema: ci rendiamo conto che l’agente condizionatore siano noi stessi e non siamo affatto disposti a cedere.
Il Tarocco in questo è chiarissimo, mostra l’origine e la meta, non ci sono più alibi possibili.

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Dall’1 Bagatto al 4 Imperatore assistiamo alla creazione: il Fuoco unità principio maschile si scinde e incontriamo l’Acqua principio femminile ricettivo che creano una relazione 1+2=3 e incontriamo l’Aria il mondo delle idee fino a giungere al 4 la materia. esso è il principio della tetractys: la loro somma teosofica dà 10 che è nuovamente 1.

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Il Papa è il secondo padre, colui che benedice, il riconoscimento paterno… ma a quale padre ci stiamo riferendo? Il Papa è un passaggio fondamentale per proseguire il percorso del Bagatto. solo se capiamo la carta del Papa possiamo adempiere alla richiesta dell’innamorato

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Il percorso del Bagatto è l’incontro con i 22 archetipi costruttori. ogni Arcano un nuovo insegnamento che si aggiunge ai precedenti. ecco perché i numeri “romani” posti sulle Lame non prevedono sottrazioni avremo VIIII e non IX per indicare l’eremita. egli porta in sé l’insegnamento degli arcani che lo hanno preceduto. è il terzo padre e porta in sé IIII e V ovvero i due padri precedenti. se il IIII è il padre che insegna il rapporto con la fisicità, il V il padre che ci benedice, il VIIII è il padre che ci insegna a muoverci nel mondo portando la nostra testimonianza.

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il Tarocco è uno strumento di comprensione profonda. a volte la realtà può essere veramente difficile, ma portare comprensione, e quindi accedere al senso di quanto accade, aiuta ad accogliere con uno spirito più leggero anche gli avvenimenti più ostici. là dove non possiamo modificare la Terra possiamo comprenderne il senso e modificare noi stessi rispetto ad essa.

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Dal libro il quinto vangelo – il vangelo di Tommaso – di Mario Pincherle

“Gesù mi disse: quante cose si manifestano ai vostri occhi sotto questa luce forte e nitida. Alberi, oggetti, esseri viventi, migliaia di immagini, miriadi di forme una diversa dall’altra. Brillano per un istante si muovono, mutano, spariscono trasformandosi. Cosa c’è dietro quelle forme? Nascosto in esse e’ il Pensiero Vivente, che un giorno si rivelerà completamente all’uomo. Allora, al di la’ delle apparenze, l’uomo saprà vedere la vera funzione delle cose. Si, Didimo , verra’ il giorno in cui potrete vedere a chi rassomigliate e allora vi rallegrerete. Ma questo e’ niente. Quando saprete scoprire i vostri Archetipi, i 22 Segni Viventi che non muoiono e non nascono, non si deteriorano e non spariscono, ne’ si manifestano, ma semplicemente ed eternamente sono, i segni che un giorno erano in voi e che in voi ritorneranno, allora si che sarete abbagliati e stupefatti”.

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ogni arcano una tappa un incontro con un nuovo maestro interiore o forse dovrei dire una tappa del risveglio interiore. Ad ogni tappa una parte di noi si svela come ci ha indicato la papessa all’inizio del cammino. C’è in noi un collegamento fra cielo e terra come ci indica l’aquila della coppia imperiale e il papa ci induce ad ascoltare la nostra voce interiore. L’innamorato ci insegna a riconoscerci nella verticalità come fili tesi fra cielo e terra solo così sapremo chi siamo senza perderci in mille storie di cui non compendiamo il senso.

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L’Innamorato e non gli Amanti…. di chi è innamorato l’Innamorato? Se guardiamo la figura nel suo fluire orizzontale il personaggio nel mezzo non sa da che parte andare, non sa scegliere, il tema dell’Innamorato è la scelta! se guardiamo la figura n nella verticale vediamo che Cupido sta per colpire l’Innamorato. E’ l’archetipo della scelta e per scegliere occorre anzitutto fare la scelta di sé. Amarsi per poter amare.

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mettere in equilibrio i 4 elementi per riconoscere il proprio fuoco vitale la propria acqua creatrice e sensibile la propria aria che forma il nostro pensiero per portarli poi nella nostra terra dove poniamo l’azione. L’equilibrio fra le parti mette in luce chi siamo nella nostra essenza. Attraverso 5 arcani ritroviamo il nostro principio creatore.

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