Tarocchi e Archetipi – Origine del sistema

 

Mandala evolutivo
Mandala Tarologico®

Il Mandala Tarologico® è uno strumento di indagine utile a palesare l’origine della scelta che ci ha indotto a nascere in una determinata famiglia, società, tempo storico; svelando l’imprinting inziale, facilita la realizzazione del progetto senso e del processo d’individuazione.

Mediante il Mandala Tarologico® è possibile rivivere esperienze fondanti la nostra personalità: il periodo prenatale, le memorie transgenerazionali attive di cui ci siamo fatti carico e le emozioni da esse generate. Si comprende così che molte esperienze ritenute frutto del libero arbitrio, sono inserite in una più ampia luce familiare, talvolta sconosciuta e segreta.

La consulenza si svolge ad occhi chiusi attraverso il contatto fisico con facilitatori archetipici (gli Arcani Maggiori) scelti dal counselor fra quelli presenti sul Mandala Tarologico®, calcolati mediante i dati anagrafici del consultante: un viaggio che mediante l’immaginazione attiva, le emozioni, le sensazioni, restituisce coscienza. Nella dimensione energetica così raggiunta, è possibile affrancare la personalità dagli antichi gioghi limitanti.

 

Nato il 22 marzo 2011, il Mandala Tarologico® è frutto di anni di studio e di lavoro, la sua origine nasce dallo studio delle opere di Gérard Encausse, meglio noto con lo pseudonimo di Papus (1865 – 1916) in special modo attraverso il libro ” Le Tarot des Bohémiens” tradotto in Italia con il titolo “I Tarocchi degli zingari”, sempre di Papus “La scienza dei numeri”. Di Jean Baptiste Pitois “I tarocchi egizi e i misteri dell’oroscopo”, di George Colleuil” Le Référentiel de Naissance “Tarot, l’île au trésor” e “Tarot l’Enchanteur”, Joseph Maxwell “Le Tarot, le symbole, les arcanes, la divination”.
L’approccio e lo studio iniziale hanno avuto origine dal Referenziale di Nascita di G. Colleuil che ha rappresentato per me un lungo percorso di apprendimento fin quando ho cominciato a sentire che qualcosa in quello schema a mio avviso mancava.
Ho deciso di ripartire dalle origini del lavoro di Colleuil, andando a cercare l’autore che aveva ispirato il suo lavoro all’inizio degli anni ’80, attraverso la lettura di Papus, ho compreso quale era l’elemento assente nella struttura di Colleuil: se si parte dai quattro punti rappresentati dallo Yod Hé Vau Hè occorre ovviamente avere quattro elementi distinti.
Ciò è ben comprensibile se pensiamo al valore numerico di ciascuna di queste lettere ebraiche: Yod=10, Hé=5 Vau=6. Yod è il Fuoco, principio maschile generatore, Unità (1+0=1), dalla divisione dell’Unità nasce l’Acqua il principio femminile generante 10:2=5, dalla somma di questi due principi 10+5=15 1+5=6 nasce l’Aria il figlio. Questi tre elementi rappresentano il principio vitale, il mondo emotivo e il mentale (Bagatto, Papessa, Imperatrice). Ma sono anche la Trinità: 10+5+6=21 2+1=3. Per entrare nella manifestazione occorre il quarto elemento: la Terra (Imperatore).
Colleuil ne usa solo tre poiché nel Referenziale di Nascita il quarto elemento è la semplice somma dei primi tre.
Queste considerazioni mi hanno spinto a cercare nella direzione del quarto elemento mancante che è il più terreno, il più visibile.

Ogni uomo porta in sé i quattro elementi, ciascuno dei quali presente nella propria anagrafica: giorno, mese e anno, nome e cognome. Ed è proprio attraverso il nome ed il cognome che ci presentiamo al mondo.

A conforto di questa intuizione, in una perfetta sincronicità di avvenimenti, mi sono imbattuta nel lavoro di J. B. Pitois “Tarocchi egizi e misteri dell’oroscopo” apprendendo così che egli è stato il primo ad elaborare un tema di nascita usando gli Arcani Maggiori. Pitois nel suo schema indicò l’Arcano calcolato dal nome e cognome come quello relativo alla personalità.
L’intuizione era dunque corretta: così come la Terra è l’elemento che descrive il nostro modo di dare forma, ovvero di materializzare, così, fra i dati anagrafici che ci identificano, nome e cognome sono quelli con cui ci rendiamo conoscibili al mondo.
E’ importante notare che usando nella Parte 4 il nome e cognome è possibile modificare la relazione con la materia e da lì diversificare il resto del tema, come?
Semplicemente cambiando il proprio nome.
Questa è stata per me una riflessione ricca di significato, poiché il mio compagno di vita ha modificato il proprio nome all’anagrafe.
Possibile che un’azione così importante come quella di scegliere un nome diverso da quello determinato per noi alla nascita, non abbia implicazioni profonde riguardo al proprio tema?
Nello schema creato da Colleuil questo evento non è considerato: nulla muta nel senso del sentiero personale. Io ritengo invece questa azione fondamentale per comprendere come una persona, giunta ad un punto del percorso, possa decidere di riscrivere il senso del proprio cammino. Modificare il proprio nome non è un evento raro, succede con i nomignoli usati in famiglia, capita quando preferiamo farci chiamare in modo diverso dal nome anagrafico, succede ai religiosi quando prendono i voti, a coloro che intraprendono percorsi iniziatici fino a coloro che si recano all’anagrafe per ufficializzare la propria scelta. Ho provato quindi a fare il calcolo del tema del mio compagno partendo dal nome attuale per poi usare quello precedente e…. ho ben compreso perché mai ad un certo punto del viaggio egli abbia deciso di “rinominarsi”. La cosa particolare è che gli archetipi che facevano parte del nome scelto dai genitori rappresentavano perfettamente il tema centrale che era stato presente nella sua vita fino a quel momento, un tema che ad un certo punto ha deciso di plasmare in altro modo!
Questa nuova prospettiva riconosce a ciascuno una grande libertà: poter decidere ad un certo momento della propria vita di indirizzare diversamente il senso del cammino.
Non si pensi che mutare nome rappresenti fare una scelta mentre non cambiarlo significhi non operarne alcuna, non è assolutamente così.
In entrambi i casi vi è a monte una decisione, poiché mantenere il nome datoci dai genitori significa decidere di intraprendere quel percorso piuttosto che un altro. E’ interessante calcolare anche gli Arcani corrispondente agli eventuali nomignoli che ci vengono dati o che ci siamo dati. Non occorre andare all’anagrafe per modificare l’Arcano della Parte 4, ci sono persone che si presentano con un nome differente rispetto a quello anagrafico o con un diminutivo e con quello vogliono essere chiamate. Quello che suggerisco è di montare entrambi i temi per scoprire cosa emerge cambiando il nome.