Tarocchi, Cenerentola e la psicogenealogia

La famiglia è un sistema sociale chiuso, ha regole proprie espresse e celate che non possono essere disattese, pena l’ostracismo. È ben noto quanto sia stato rilevante l’obbligo di nascondere o abbandonare un figlio nato fuori dal matrimonio: dove era possibile la nonna fingeva di averlo partorito, altrimenti si procedeva di nascosto all’abbandono. Nei casi peggiori si epuravano entrambi, cacciando di casa la figlia incinta che con il suo comportamento aveva disonorato la famiglia.

Il Papa dei Tarocchi rileva l’importanza della benedizione paterna, da notare che la complementare che una donna nuda in ginocchio. È evidente quanto possa incidere negativamente la vibrazione greve di questi Arcani.

In un nucleo familiare vi sono i genitori e i figli, ognuno di loro assume un compito atto a mantenere l’equilibrio del clan. Talvolta i figli che presentano comportamenti problematici risultano i più fedeli a questa logica, così capita che a fronte di una difficoltà di coppia fra i genitori, uno dei figli adotti comportamenti gravi al punto da assorbire tutte le attenzioni del clan su di lui, spostandole così dalla dinamica disfunzionale dei due coniugi. Ma allo stesso tempo, quando un fratello sceglie di uscire da un clan familiare nel quale la madre non ha mai svolto lavori retribuiti e il padre non ha saputo fornire il giusto sostentamento ai figli, può succedere che nel momento in cui fa fortuna, uno degli altri fratelli compia un atto inspiegabile che ne causa l’arresto: un estremo tentativo di riportare il fratello in famiglia e indurlo a spendere i soldi guadagnati in legali, vanificando in tal modo l’impegno profuso per realizzare una crescita sociale.

Quando accade che un elemento del clan si allontani veramente, tradisca le regole non espresse ma insite nelle cellule da generazioni, facilmente si aprono faide interne. Se una sorella lascia la famiglia per andare lontano, le sorelle che invece restano adeguandosi alla volontà del clan, possono covare profondi rancori per colei che ha tradito, sentendosi sole ad adempiere a una lealtà castrante e sacrificante che era anche sua.

Alcune non si sposano per accudire i genitori o i fratelli maschi, altre creano una famiglia ma offrono i propri figli alla madre come fossero un dono dovuto. Talvolta queste nonne esautorano le figlie dal loro ruolo come a fagocitare i nipoti. In queste dinamiche il prezzo più alto che le donne pagano è l’allontanamento emotivo o fisico dai propri figli. In tempi moderni, il rientro al lavoro dopo appena tre mesi dal parto, determina a sua volta una distanza emotiva, questa volta in nome della lealtà economico – sociale, unico caso in natura fra i mammiferi.

Quando una donna sceglie di non aderire alle richieste familiari, di non condividere il pensiero del clan, sarà oggetto di ripicche, battaglie, recriminazioni,  additata come la pecora nera che ha tradito, ella deve espiare la sua presunta colpa.

Ritroviamo tutto questo nella favola di Cenerentola che a sua volta è decodificabile attraverso il Tarocco con i seguenti Arcani: Bagatto, Imperatrice, Ruota, Appeso, Sole, Mondo.

Cenerentola vive nella casa familiare percependosi estranea, diversa da tutte le altre donne che le sono accanto. Il clan femminile detesta la sua bellezza, la sua grazia, e tenta in ogni modo di asservirla: chi è libero dai gioghi transgenerazionali emana grazia e bellezza, chi si piega alla volontà familiare castrando l’espressione di sé non può che risultare goffo e sgraziato. La madre non la riconosce, ne percepisce la distanza e diventa l’Imperatrice nella dimensione greve della matrigna,  ravvisiamo nel comportamento delle sorelle gelose della sua bellezza la mancata fratellanza del Sole.

 

La nostra fanciulla è il Bagatto e qualunque azione compia per compiacere Sole e Imperatrice, non potrà eliminare l’estraneità che si è creata fra loro come palesa La Ruota di Fortuna (essa infatti nella dimensione greve è la ruota degli innocenti).

Con fiducia la ragazza ascolta i consigli della fata Smemorina, un nome che invita a dimenticare… cosa, se non il passato? Cenerentola si affida, e tutto quello che era apparso banale nella sua quotidianità si trasforma sotto ai suoi occhi… I topi divengono meravigliosi destrieri e la zucca una carrozza! Per finire, lei splendidamente agghindata indossa scarpette di cristallo. I piedi che ella ha perfetti, indicano la libertà di movimento, sono rappresentativi dell’atteggiamento che agiamo rispetto al ruolo ufficiale che ci compete, problemi fisici in questa parte del corpo evidenziano un conflitto relativo alla propria posCenerentola torna al cinema! La scarpetta di cristallo nel ...izione nel mondo. Attraverso il piede dell’Appeso è possibile giungere al centro del Mondo.

Mezzanotte è il momento del passaggio fra l’ultima ora del vecchio giorno e la prima del nuovo, qui finisce la notte e inizia il giorno. Ella non può restare oltre, deve ancora compiere il passaggio; ma nel conoscere il mondo esterno, vi ha lasciato la propria impronta cristallina. Nulla del consueto ambito familiare le appartiene più, ma soprattutto nessuna delle donne di famiglia è disposta ad accettare il rischio che il tradimento si attui. La segregano tendendole un tranello, nonostante ciò Cenerentola riesce a liberarsi e a sposare il principe, lasciando così per sempre le regole costrittive familiari e agendo fino in fondo il tradimento dell’Appeso. La favola si conclude con il suo ingresso nel nuovo meraviglioso mondo che l’attende.