Percorso per formatori

Il percorso per diventare formatore del metodo Mandala Tarologico® prevede:

    • frequenza dell’intero corso come da calendario e degli eventuali laboratori attivi, in caso di assenza è obbligatorio effettuare il recupero della lezione persa, due è il numero massimo di lezioni che si possono recuperare.
    • Frequenza di un ulteriore intero anno di corso durante il quale non è consentito sostituire alcuna lezione con i recuperi; è sempre possibile frequentare la lezione persa in altra città o altro anno.

Durante la frequenza del secondo anno l’aspirante formatore deve:

    • porsi in una posizione di aiuto nei confronti di chi sta frequentando per la prima volta
    • dare disponibilità ad effettuare recuperi delle lezioni
    • avere la supervisione di un tutor fra quelli indicati sul presente sito
    • gestire in modo autonomo almeno tre consulenze nel gruppo chiuso “Mandala Tarologico” su Facebook, in alternativa le consulenze possono essere svolte in presenza, con la supervisione del tutor
    • preparare una lezione in modo personale e presentarla in classe in accordo con il formatore e alla presenza del proprio tutor
    • chiedere espressamente di ricevere l’attestato di formatore e consegnare firmato il patto di responsabilità al proprio tutor.

Il corso del Mandala Tarologico® è un percorso di conoscenza e sviluppo personale, il formatore ha il compito di aiutare i propri iscritti a raggiungere una maggior consapevolezza di sé usando qualità personali di tipo relazionale e ottime conoscenze del metodo. Per tutto il periodo del corso, il formatore sarà a disposizione dei propri allievi attivando l’ascolto e l’accoglienza.

Simonetta Secchi ideatrice del Mandala Tarologico® riconosce ad ogni formatore  completa autonomia didattica, ogni formatore fa parte di un unico team nel quale è fondamentale la relazione di scambio e sostegno vicendevoli, i materiali didattici dei singoli sono a disposizione di tutti i formatori specificandone sempre l’origine in caso di utilizzo.

Lo spirito del gruppo dei formatori deve essere rivolto alla collaborazione, è bandita ogni forma di competizione.