Tarocchi e Archetipi – Il metodo

“La terapia non è solo qualcosa che gli analisti fanno ai pazienti, ma anche un processo che si svolge in modo intermittente nella nostra individuale esplorazione dell’anima, negli sforzi per capire le nostre complessità… nella misura in cui siamo impegnati a fare anima, siamo tutti, ininterrottamente, in terapia.” (James Hillman)

IL MANDALA TAROLOGICO®

tema di nascita tarologico

Comprendere le cause che determinano le nostre azioni e gli accadimenti della vita non sempre è facile, trovare poi in quelle cause la modalità per modificarle a nostro vantaggio è a volte ancora più difficile.

Questo è lo scopo del Mandala Tarologico®: utilizzare il Tarocco nella sua accezione di archetipo per entrare consapevolmente nelle 22 Parti che ci rendono unici ma non immodificabili; uscire dal determinismo dato dalla personalità e dalle eredità familiari per entrare nel libero arbitrio che ci rende artefici del nostro destino. Il tutto con un gioco di immagini e di numeri antichissimo ma sempre attuale: il Tarot.

E’ un percorso formativo ed esperienziale di evoluzione e ricerca del Sé nel quale si impara a costruire il Mandala Tarologico®, ad usarlo per liberarsi dal progetto senso familiare e giungere così ad una espressione indipendente della vita.
Gli incontri verteranno su argomenti quali: le origini della personalità, il corpo astrale, il progetto senso, il mandato sociale, fino allo svelamento dell’eredità familiare epigenealogica e inconscia.
Si lavorerà sull’origine del maschile e del femminile, giungendo a palesare le memorie familiari di cui ci siamo fatti carico ancor prima del  concepimento che ci rendono determinati e fedeli all’albero genealogico, e il cui superamento rende possibile la realizzazione del mandato familiare.
Quattro stage saranno così dedicati: attivazione della fonte creativa vitale; ascolto delle emozioni (incontro con l’ombra e riconoscimento e realizzazione dei desideri);  individuazione della potenza mentale e verbale creatrice; manifestazione consapevole e sensata.
Si entrerà in risonanza con i quattro corpi energetici di cui siamo composti attivandone i rispettivi Maestri, fino a trasformare il debito karmico in opportunità di sviluppo consapevole.
Utilizzeremo gli archetipi degli Arcani Maggiori per interagire con il ‘mundus imaginalis’ così descritto da Hillman: ”E’ un campo specifico di realtà immaginali, il quale richiede metodo e facoltà percettive diversi da quelli richiesti dal mondo spirituale o dal mondo empirico e ingenuo della normale percezione sensoriale. Il mundus imaginalis offre una modalità ontologica di collocazione degli archetipi della psiche, che risultano essere strutture fondamentali dell’immaginazione, o fenomeni fondamentalmente immaginativi, che trascendono il mondo dei sensi, (…) e fornisce agli archetipi quella fondazione cosmica e assiologica che non potrebbero loro fornire, per esempio, gli istinti biologici, le forme esterne, i numeri, la trasmissione sociale e linguistica, le reazioni biochimiche o la codificazione genetica.” (Hillman 1981, p. 814)

Durante il percorso scopriremo la potenza racchiusa nel tetragramma, origine della vita stessa. Incontreremo i cicli della natura armonizzandoci ad essi. E’un lavoro di risonanze che si compiono all’interno dell’esploratore che, attraverso le sembianze di un Bagatto carico di energie e strumenti ancora non ben definiti, parte alla propria scoperta per trasformarsi, al termine del percorso, nel Matto, il Libero creatore di sé: colui che non ha più bisogno di alcun numero poiché è al suo posto in qualsiasi luogo, artefice del proprio cammino, consapevole di sé, libero da ogni condizionamento. Il Matto è l’Unità, arrivati alla ventiduesima parte avremo modo di incontrare dentro di noi la nostra appartenenza al Tutto.

Il sole Lungo questo cammino il Bagatto avrà modo di scoprire l’intensità dei numeri, il potere dei suoni, l’energia della natura e la potenza vibratoria dell’uomo, fino a trasformarsi nell’Arcano XXI: il Mondo. Circondato dai quattro elementi che lo compongono e di cui ora conosce la natura, il Bagatto ne diventa il quinto e, padrone dei propri strumenti, si prepara a iniziare un nuovo percorso a un livello superiore fino a comprendere, attraverso l’incontro con la ventiduesima Parte, che ogni elemento di sé è parte del Tutto, figlio dell’Energia Creatrice dell’Universo, e composto della stessa sostanza fino a quel momento sopita e dimenticata.